Archivi categoria: Sand Castle

Rabbia e amore

La tua voce al telefono, la rabbia che sale, non riesco a fermarla.
Mi invade, mi riempie, mi stravolge e mi abbraccia in una stretta che soffoca.

Ti coprirei di insulti e ti bacerei le labbra.
Ti riempirei di schiaffi per abbandonarmi esausta tra le tue braccia.

Lo stomaco si chiude e la febbre sale.
Una certezza non sei l’uomo per me.
Ciò che hai scelto di essere ora, è capace solo di ferire.
Sai solo farmi stare male in ogni situazione, in ogni modo.

Un’amica mi ha detto:
ci sono uomini che vogliono morire da soli.
Tu sei uno di quelli.

Un legame di millenni a cui manterrò parola ci lega.
Caduti insieme, insieme saliremo.

E tremo pensando quanti debiti karmici stai accumulando ora,
in questa vita, con molteplici persone, perchè ti terranno qui
tenendo anche me, non riuscirò ad andarmene
finchè tu vagherei su questo mondo.

Quante vite ancora da vivere per starti accanto?
Ma in questa vita ti cancello, odiandomi per averti ritrovato.

La mia rabbia e pari e proporzionata solo ad una cosa.
All’amore che ho per te, non avrai mai fine.


Pioggia degli occhi

A volte le lacrime di oggi, non sono altro che gocce di pioggia che permettono di bagnare il terreno della felicità di domani.

E allora scendete dal mio volto, portate fuori con voi tutta le tossine che inquinano la mia anima e il mio cuore, innaffiate il terreno per dare possibilità ai semi che vivono in me di crescere rigogliosi.

Voglio un temporale.
Quelli in cui lampi e tuoni scuotono il cielo.
Quelli in cui l’acqua scende a scrosci.
Quelli in cui dopo a temporale finito, l’aria è pulita e fresca.

Le lacrime di oggi non sono altro che l’inizio del sorriso di domani.


occhiali

Per vedere il sole si mettono gli occhiali da sole,
altrimenti corri il rischio di bruciarti la retina.

Per vivere questa vita sono obbligata a mettermi lenti rosate,
altrimenti corro il rischio di morirne.


Lezioni

Mi hai insegnato ad essere forte.
Dopo te nessuno riesce più ferirmi.
Sei uno straordinario Maestro del dolore.


Puttana

Bocca avida che scivola su me
Brucio ardo m’infiammo sotto le tue mani
Brividi che scorrono sulla pelle

… prendimi

Voce che accarezza il mio respiro
Impudico trovatore di fantasie perverse
Carnale sguardo in cui mi perdo
Complice voluttuoso amante che mi sfinisce

… possiedimi

Padrone dei miei fianchi
Signore del mio ventre
Detentore dei miei sensi
Sovrano del mio corpo
Despota della mia anima

… penetra di me ogni cosa

Amante tenero e delicato
mi conduci a te godendo di me.

Rapace predatore delle mie carni
mi trasformi in puttana nella notte.

1


L’errore

Non farlo, non commettere anche tu l’errore di considerarmi sottomessa.
Non farlo, non confondere il mio amore per mancanza di volonta.
Non farlo, non darmi per scontata, posso apparirlo, ma non lo sono.
Non farlo, non credere di avermi totalmente, perchè ancora non mi hai così.

Non scambiare il mio modo di amare, il mio accettare l’altro per quello che è, per debolezza…. perchè è la mia forza.
Non scambiare la mia disponibilità per mancanza di volontà, è solo il piacere di condividere questa vita con te.
Perchè io posso fare a meno di chi può fare a meno di me, posso continuare ad amarti ma non avere bisogno di te… rammentalo perchè io amo senza bisogno, ma pochi se ne rendono conto e scambiamo la mia dedizione per dipendenza… non farlo anche tu.


Serial Killer

Occhi che parlano senza dire nulla,
affondi silenzio come lame profonde.
Emozioni distorte che frustano come catene.

Collezioni anime…
rinchiuse in un’acquario come pesci evanescenti,
si muovono sbattendo contro il vetro
alla ricerca di un punto di fuga.

Le osservi, rammenti la cattura,
gioco sottile di tela di ragno…
il veleno che inietti nel corpo…
e sei già pronto a colpire ancora.

Mondi onirici in cui ti muovi,
prigioniero di te stesso
cerchi prede a cui recidere il cuore.