Archivi del mese: giugno 2007

Il cuore è un diapason

fedaf8c80a6fa9122540946bd8d3a7cd.jpgCi sono musiche che sono come una mano che ti entra per la bocca, scende velocemente attraverso l’esofago fino al cuore, te lo afferra stringendolo fino a fermarlo. Lo prende e risalendo se lo trascina dietro, per poi  abbandonarlo in gola. Per quello ci sono momenti in cui non riesci a respirare.

Io so perchè amo la musica trance, perchè le emozioni che fa nascere in me non sono mai come quella scritta qui, (e che mi capita di provare con altre musiche) perchè è come energia propositiva e positiva che mi entra nell’anima e nel corpo, perchè alimenta la parte più tribale e forte che vive in me, perchè mentre danzo è l’unico momento in cui penso totalmente a me stessa senza avere il minimo senso di colpa e se dò qualcosa a qualcuno mentre danzo lo faccio come se lo stessi dando a me.

Detto questo vi dico anche che non sono depressa o triste, anzi (l’unica cosa che potrebbe deprimermi è prendere la coccardite) vivo questo periodo come una specie di limbo, pigramente in attesa di qualcosa che sento sta per venire (al momento purtroppo non io… sigh sigh).
Un limbo fatto di nebbie chiare e tiepide, luminoso e accogliente, ma pur sempre limbo.
E continuo a scrutare all’orizzonte, cercando di capire cosa ci sia oltre queste nebbie luminose e tiepide, perchè il non sapere mi mette sempre in uno stato di apprensione e disagio.
Chiaramente oltre le nebbie, non riesco a vedere, anche se so (non mi chiedete come faccio a saperlo, solite mie sensazioni) che solo a settembre avrò la visione abbastanza chiara  per iniziare a comprendere dove e verso dove sto camminando.
Però magari, chissà, prima di settembre qualche intuizione potrebbe svelarsi… mah vediamo io sorrido e continuo nel frattempo a volgere lo sguardo attraverso la bianca nebbia, che sinceramente più la guardo meno mi sembra nebbia, ma solo una nuvola soffice e bianca temporanea.


Ipocrisia

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IPOCRISIA 

Spaccio di falsità
Persone drogate di bugie
Incapaci di reggere la verità

Falsi maestri
che svendono presunta felicità
in cambio di moneta

In torbide acque sguazzano
in cerca di prede di cui cibarsi
non sapendo di essere pasto
di pescecani più grandi

Sono incapace di vivere attorniata da voi
Sono incapace di dispiegare le mie ali se vi ho accanto


Lo schema di fondo

La vita ripete se stessa, immemore degli eventi: se non diventi consapevole, continuerà a ripetersi come una ruota
Ecco perché i buddhisti la definiscono “la ruota della vita e della morte, la ruota del tempo”.
Gira come una ruota: la nascita è seguita dalla morte, la morte è seguita dalla nascita; l’amore è seguito dall’odio, l’odio è seguito dall’amore; il successo è seguito dal fallimento, il fallimento è seguito dal successo.
Osserva soltanto!
Se riesci ad osservarlo, anche solo per qualche giorno, vedrai affiorare uno schema, lo schema di una ruota.
Un giorno, una bella mattina, ti senti benissimo e felice, mentre un altro giorno sei così vuoto e ottuso da iniziare a pensare al suicidio.
Eppure, il giorno prima eri così pieno di vita, così estatico da sentirti riconoscente a Dio per essere in un tale stato d’animo di profonda gratitudine, mentre oggi il lamento in te sembra infinito e non vedi il motivo per continuare a vivere.
Passi da uno stato d’animo all’altro, ma non vedi lo schema di fondo.
Nel momento in cui te ne accorgi, ne puoi uscire.

Osho 

Io non riesco a vederlo questo schema con te, eppure so che cè.

Non riesco, non riesco a vedere, ma percepisco e ti percepisco ancora… sono esausta chi mi spiega come non “sentirti” più, chi mi spiega come si interrompe il filo di luce karmico che ci lega.

Sono esausta…