Archivi del mese: settembre 2006

Capita sempre agli altri

Capita sempre agli altri… pensi.

Quando vedi le locandine dei quotidiani esposti nelle edicole e leggi
“E’ morta la donna investita”

un pensiero veloce molto veloce… ma tanto capita sempre agli altri.

Ma questa volta no… questa volta “E’ morta la donna investita” è mia madre.

Per questo il mio “silenzio” di questi giorni e forse dei prossimi.

Non mi fate le condoglianze, sono dolorosamente serena, so che la vita è fatta di cicli e vita e morte è uno di questi.

Se proprio volete fare qualcosa per me, a prescindere dalla vostra religione o se credete o no, solo una preghiera o un pensiero che l’accompagni nel suo viaggio.

PS delle ore 15.00: la mia progenie ha un dono nella parola scritta, io sono di poche parole a volte, molte emozioni dentro poche parole fuori, ma in questo caso ritengo giusto richiamare ciò che lei ha scritto, come fosse un dono, un ricordo di mia madre… sua nonna..

Nessun titolo……………. http://diosbios.livejournal.com/2006/09/10/


Gelosia

E’ un cane rabbioso che ti strappa il cuore a morsi.

E’ una lama sottile e affilata che ti trafigge il cuore.

E’ aria bollente che ti entra nei polmoni.

E’ la paura di sentire il dolore perchè sai che nulla lo fermerà.


Protettiva

“Sei troppo protettiva con lui”
Mi giro lo guardo cercando di capire con chi sono troppo protettiva, e capisco che si riferisce a LUI, all’uomo che amo e che è un suo “amico”.
Giro lo sguardo su LUI, mi si apre un sorriso e il cuore, si lo so, è vero a volte lo sono, anche lui me l’ho ha detto qualche volta. Ma non capisco perchè Danilo mi dice così in questo momento, ma è soltanto per pochi secondi, il tempo di realizzare che la mia insistenza nel voler aspettare che ci fosse anche LUI, nel dirgli “No, aspettiamolo, ci deve essere anche LUI” di un’ora prima, il ripetere “No, non è corretto” forse lo ha fatto sentire “accusato-giudicato” da me, credo di averlo fatto sentire un “pensante” solo a se stesso.

“Io non riuscirei ad avere una donna così protettiva”
A parte che non sono la tua donna, non sono convinta di quello che stai dicendo, perchè l’ho sentita la parte di te, nascosta da quella corazza di rigidità, quella parte vorrebbe una donna che lo ami in modo totale e profondo, che lo ami talmente tanto che a volte diventi protettivamente “mamma” nei suoi confronti.

Giro lo sguardo ancora su LUI, sorrido sempre di più, volgo lo sguardo a Danilo e gli rispondo “Si, lo so, e so che a volte a LUI è pesato, credo fintanto che non abbia capito che io lo sono con LUI su alcune cose, ma che LUI lo è con me in altre. L’unica differenza è che LUI mi protegge discretamente, non si vede quando lo fa”.

Non si rende conto neppure che la sua protezione discreta è più “pericolosa” della mia, in fondo io un avvertimento per chi solo pensasse di volerlo in qualche modo “fregare” lo dò, appaio “protettivamente dolce e sensibile” ma è solo la maschera di una lupa ringhiante pronta ad azzannare fino all’osso se ci fosse necessità… LUI non avvisa…

So che LUI non ha bisogno di protezione, si sa benissimo proteggere da solo, ma è il mio istinto, chi cerca di ingannarlo o ferirlo, lo sta facendo a me. In fondo quando divento protettiva con LUI, se si scruta da un’altro punto d’osservazione, sto proteggendo me.

Divento un pò più seria, guardo Danilo negli occhi.
“Sono profondamente innamorata di lui..” mentre lo dico mi ferma con le parole “Lo so lo so, si vede ma a me darebbe fastidio” riprendo a parlare come se non lo avessi sentito “…per questo sono protettiva, perchè quando ami una persona vorresti che nulla lo ferisse, nessuno lo prendesse in giro, nessuno si approfittasse di lui, e che nulla lo facesse stare male in nessuna circostanza. Lo so che sa proteggersi da solo, che la vita è fatta anche di cose che fanno male, anzi a volte aiutano a crescere, ma il fatto di saperlo non impedisce che istintivamente io sia protettiva, forse troppo e dico forse. Lo sono con tutte le persone a cui voglio bene, con lui ancora di più. Del resto se questo istinto non cè l’ha chi ti ama, chi vuoi che l’abbia?”. Rimango zitta solo qualche secondo per poi riprendere “Ma se dici così perchè prima con te ho insistito per aspettare LUI, se pensi che in qualche modo sia stata giudicante con te, sbagli. Se ti sono sembrata protettiva per “proteggerlo” da te, sei in errore… volevo solo aspettarlo perchè ritenevo giusto e lo ritengo ancora, che ci fosse anche LUI”.

Non dico più nulla, sorrido all’amico, quello che gli ho detto è vero, chissà se lo capirà o gli basterà sapere che non avevo giudizio su di lui, ma non mi importa.
Non è colpa loro, non mi “vedono” se non in riflessi disgiunti tra loro. Alcuni pensano che sono troppo legata a LUI, troppo remissiva, come un cagnolino al guinzaglio, altri come Danilo mi vedono al contrario troppo protettiva.
E mi sovviene cosa dissi a LUI all’inizio, dopo pochi mesi che ci conoscevamo.
“Per il mio uomo io sono amante, amica, madre, sorella, figlia, moglie, compagna, complice, e voglio essere la stessa cosa. Tu che vuoi?”
Lui non mi ha mai risposto, ma io ho continuato ad essere così. A volte tendo a proteggerlo, a volte ho bisogno di essere protetta, a volte mi perdo nella passione con lui, a volte sono la complice di questa vita…

Mentre Danilo esce dal locale per controllare l’auto, probabilmente ancora con la sua opinione ma credo senza timore di un mio giudizio, LUI rientra nel locale, mi guarda, gli dico che Danilo ha detto che sono troppo protettiva verso lui.
Basta un’occhiata, uno sguardo veloce, un suo sorriso negli occhi, non ha bisogno di dire nulla, non ho bisogno di dire altro. Ha gia capito tutto come se fosse stato presente.
Con LUI le parole a volte non servono…